La giornata di venerdì 26 giugno resterà nel cuore di tutti i soci e gli amici della Sezione Territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Lecco che hanno avuto il piacere di visitare l’Accademia Tadini di Lovere.
Non si è trattato semplicemente di una visita museale, ma di un’autentica esperienza culturale, umana ed emozionale, capace di lasciare un segno profondo in ciascun partecipante.
Abbiamo avuto l’opportunità di conoscere uno straordinario patrimonio artistico, ma soprattutto di sperimentare un modo di vivere il museo realmente aperto a tutti. Il percorso sensoriale proposto ha rappresentato una concreta dimostrazione di come l’accessibilità possa diventare uno strumento di conoscenza, partecipazione e condivisione, permettendo anche alle persone cieche e ipovedenti di avvicinarsi all’arte in maniera coinvolgente e significativa.
Un aspetto che ha colpito tutti noi è stata la grande attenzione riservata alle persone, accompagnata da una sincera disponibilità, da competenza e da una passione che hanno reso ogni momento della visita piacevole e ricco di contenuti. L’accoglienza ricevuta e la capacità di raccontare le opere con sensibilità e professionalità ci hanno fatto sentire non semplici visitatori, ma ospiti graditi.
In un periodo in cui si parla spesso di accessibilità e inclusione, questa esperienza ci ha ricordato che tali valori nascono prima di tutto dall’ascolto, dall’attenzione verso le persone e dal desiderio di condividere la bellezza senza lasciare indietro nessuno.
Tutti i partecipanti porteranno con sé il ricordo di una giornata intensa e ricca di emozioni, certi che esperienze come questa rappresentino un esempio virtuoso di come la cultura possa essere realmente patrimonio di tutti.
Con l’auspicio di poter tornare in futuro a visitare l’Accademia Tadini, desideriamo esprimere il nostro più sentito ringraziamento al Direttore, dott. Marco Albertario, e a tutto lo staff, in particolare a Mirella ed Elia, che con la loro professionalità, umanità e disponibilità hanno contribuito a rendere questa esperienza davvero speciale.
Una giornata che conferma come, quando cultura e inclusione camminano insieme, la bellezza diventa davvero accessibile a tutti.
Nel pomeriggio il gruppo UICI ha avuto il piacere di visitare Lovere, accompagnato dalla guida esperta e coinvolgente della prof.ssa Laura Pollo D’Ambrosio, che ha saputo raccontare con competenza e passione la storia e le bellezze di uno dei borghi più affascinanti del lago d’Iseo.
Lovere, città di lago per eccellenza, deve la propria storia alla posizione strategica che per secoli l’ha resa luogo di passaggio, di commerci e di collegamento tra le vie di terra e quelle d’acqua. Situata tra l’alto Sebino e l’imbocco della Val Cavallina, domina il lago da una posizione privilegiata, che ci ha invitato ad affrontare qualche piacevole salita per scoprirne gli angoli più caratteristici.
La passeggiata ci ha condotti nel suggestivo borgo medievale, tra vicoli, piazzette e antiche case-torri, preziose testimonianze delle lotte tra le famiglie guelfe e ghibelline che segnarono la storia della città.
Una tappa particolarmente significativa è stata la visita alla Basilica di Santa Maria in Valvendra, edificata nella seconda metà del Quattrocento durante il dominio della Repubblica di Venezia. All’interno abbiamo potuto ammirare importanti opere d’arte che testimoniano il profondo legame della chiesa con la cultura artistica bresciana e bergamasca.
Il percorso si è concluso con il racconto della straordinaria opera caritatevole delle sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa, entrambe originarie di Lovere e fondatrici, nel 1832, della Congregazione delle Suore di Maria Bambina. La visita al Santuario neogotico, dedicato alle due sante e inaugurato nel 1931, ha rappresentato un momento di particolare intensità, permettendo al gruppo di conoscere una delle pagine più significative della storia religiosa e sociale della comunità loverese.
La competenza, la sensibilità e la capacità narrativa della prof.ssa Laura Pollo D’Ambrosio hanno reso la visita un’esperienza ricca di interesse e di emozioni, consentendo a tutti i partecipanti di apprezzare appieno il patrimonio storico, artistico e spirituale di Lovere.



